
MANOVRA 2027, CGIA MESTRE: CON IL NUOVO PREU FATTURATO AWP/VLT A RISCHIO -14%
Le simulazioni economiche elaborate dalla CGIA Mestre per As.Tro prospettano un possibile peggioramento della sostenibilità economica della rete terrestre. Il maggior prelievo potrebbe produrre effetti differenti su AWP e VLT, mentre il fatturato degli operatori rischierebbe una contrazione significativa.
La CGIA Mestre quantifica i possibili effetti della Manovra
La discussione sulle misure fiscali previste dal disegno di legge di Bilancio 2027 entra in una fase più concreta.
Alle disposizioni contenute nel testo bollinato si aggiungono ora le prime simulazioni economiche elaborate dalla CGIA Mestre per As.Tro–Confindustria SIT, dedicate agli effetti dell’aumento del Prelievo Erariale Unico sulle AWP e sulle VLT.
Secondo i risultati riportati da Agipronews il 3 novembre, l’incremento delle aliquote potrebbe accompagnarsi a una contrazione del 14% del fatturato della filiera, mentre il saldo complessivo del gettito erariale degli apparecchi potrebbe aumentare di circa 127 milioni di euro nello scenario considerato.
Il dato introduce un elemento importante nel confronto sulla Manovra: l’aumento delle entrate fiscali non coincide necessariamente con un miglioramento delle condizioni economiche delle imprese.
Le elaborazioni rappresentano tuttavia scenari previsionali, condizionati dalle ipotesi adottate sul futuro andamento della raccolta.
AWP: il rischio di un effetto opposto alle attese
Per le AWP, le simulazioni evidenziano una particolare criticità.
Considerando la contrazione dei volumi di gioco e l’incremento dell’aliquota di un punto percentuale, la CGIA Mestre prospetta una diminuzione del gettito di circa 38 milioni di euro rispetto al 2025, equivalente a una riduzione dell’1%.
Il risultato dipenderebbe dal fatto che il calo della raccolta potrebbe più che compensare l’aumento dell’aliquota.
Nello scenario descritto, l’incidenza del prelievo fiscale sul margine lordo salirebbe dal 68,6% al 71,4%.
Perché un’aliquota maggiore può generare meno gettito
Il PREU viene applicato alle somme giocate.
Il gettito dipende quindi sia dall’aliquota fiscale sia dal volume complessivo della raccolta.
Se il volume delle giocate diminuisce in misura sufficiente, un incremento della tassazione percentuale può non produrre maggiori entrate.
Per la rete AWP, questa dinamica assume particolare rilievo in considerazione della contrazione registrata negli ultimi anni e dei costi sostenuti dalle imprese di gestione.
Il modello della CGIA introduce quindi un ulteriore elemento quantitativo in un dibattito già affrontato sul piano istituzionale.
Il 13 ottobre, infatti, il MEF aveva segnalato il rischio di minori entrate derivanti da un ulteriore incremento del PREU nell’ambito dell’esame di alcuni emendamenti parlamentari.
Le nuove elaborazioni non costituiscono una conferma definitiva di quel rischio, ma ne approfondiscono le possibili dimensioni economiche.
VLT: maggior gettito, ma fatturato della filiera in contrazione
Lo scenario prospettato per le Videolottery presenta caratteristiche differenti.
Secondo la CGIA Mestre, il passaggio del PREU dall’8,6% al 9,6% potrebbe determinare un incremento del gettito di circa 165 milioni di euro, pari al 12%.
Contemporaneamente, il fatturato delle imprese coinvolte potrebbe ridursi del 14%.
Anche l’incidenza del prelievo sul margine lordo aumenterebbe sensibilmente, passando dal 55,3% al 61,7%.
Il confronto evidenzia la necessità di distinguere le entrate dello Stato dalle risorse che rimangono effettivamente disponibili per la filiera.
Gettito, raccolta e fatturato: tre grandezze differenti
La raccolta rappresenta l’ammontare complessivo delle giocate effettuate.
Il margine lordo corrisponde alla differenza tra le somme giocate e le vincite restituite.
Il fatturato della filiera, nell’accezione economica utilizzata dalle analisi di settore, riguarda invece le risorse che rimangono disponibili per gli operatori dopo i prelievi applicabili.
È su queste ultime risorse che devono essere sostenuti i costi dell’attività.
Tra questi figurano manutenzione, trasporti, personale, servizi, energia e investimenti tecnologici.
Di conseguenza, un aumento del gettito può coesistere con una riduzione della remunerazione economica delle imprese.
Le stime CGIA e quelle del Governo non sono direttamente sovrapponibili
La relazione tecnica al disegno di legge di Bilancio 2027 presenta previsioni di maggior gettito che, secondo la ricostruzione pubblicata da Jamma il 30 ottobre, raggiungono 334 milioni nel 2027, 365 milioni nel 2028 e 456 milioni annui dal 2029 per le misure PREU considerate.
Le simulazioni CGIA prospettano invece, nello scenario illustrato il 3 novembre, un saldo positivo di circa 127 milioni.
Questi importi non possono essere confrontati come se rappresentassero due misurazioni dello stesso risultato.
Le basi temporali, le ipotesi sull’andamento della raccolta e le condizioni considerate nei rispettivi modelli potrebbero essere differenti.
Inoltre, il disegno di legge prevede un’aliquota agevolata del 20% per determinate AWP che rispettino specifici requisiti di restituzione in vincite.
Per valutare completamente gli effetti della proposta è quindi necessario considerare anche la futura distribuzione degli apparecchi tra i differenti regimi fiscali.
Le sintesi delle simulazioni finora verificate non consentono di ricostruire integralmente il trattamento di queste variabili.
Cosa significa per concessionari, gestori ed esercenti
Le implicazioni della possibile contrazione del fatturato sono particolarmente rilevanti per le imprese della rete terrestre.
I costi di gestione non diminuiscono necessariamente nella stessa proporzione della raccolta.
Una rete composta da apparecchi distribuiti in numerosi esercizi richiede interventi tecnici, manutenzioni programmate, gestione del denaro e spostamenti sul territorio.
A questi costi si aggiungono gli investimenti eventualmente necessari per adeguare gli apparecchi ai nuovi parametri previsti dalla Manovra.
La sostenibilità economica dipende anche dalla struttura della rete
L’impatto effettivo non sarebbe necessariamente uniforme.
Le aziende potrebbero trovarsi in condizioni differenti in funzione del numero di apparecchi gestiti, della distribuzione geografica, della raccolta media e della struttura dei costi.
Per questo motivo, una stima aggregata del fatturato non può essere automaticamente trasformata in una previsione di perdita per ogni singola impresa.
Sarà fondamentale verificare gli scenari specifici per le differenti tipologie di operatori.
As.Tro prepara ulteriori simulazioni e possibili proposte correttive
Il Tavolo Tecnico As.Tro ha annunciato ulteriori approfondimenti economici.
In particolare, la CGIA Mestre dovrà analizzare gli effetti della Manovra considerando differenti percentuali di apparecchi da modificare, comprese tra il 20% e il 60%.
L’obiettivo è valutare il rapporto tra raccolta, fatturato e investimenti necessari nelle diverse condizioni operative.
Una nuova riunione del Tavolo Tecnico è prevista per venerdì 6 novembre 2026.
In quella sede l’associazione intende definire un pacchetto di possibili interventi correttivi.
Il successivo appuntamento sarà il 13 novembre, quando verrà presentata a Roma la sesta edizione dello studio CGIA Mestre–As.Tro dedicato al mercato italiano del gioco pubblico.
Il punto RB Videogames
Le prime simulazioni CGIA Mestre evidenziano un problema centrale nella valutazione delle misure fiscali sul gioco terrestre.
L’equilibrio economico della rete AWP/VLT non può essere misurato soltanto attraverso il gettito destinato allo Stato.
Occorre considerare anche le risorse necessarie per mantenere operativa la filiera e sostenere gli investimenti.
Il possibile incremento del prelievo, la riduzione della raccolta e gli eventuali costi di adeguamento degli apparecchi rappresentano variabili strettamente collegate.
Le stime diffuse il 3 novembre costituiscono un nuovo contributo quantitativo al confronto, ma non anticipano necessariamente gli effetti definitivi della futura normativa.
Il disegno di legge deve ancora completare l’esame parlamentare.
Per gli operatori sarà importante seguire sia l’evoluzione del testo sia le successive elaborazioni economiche.
Fonti dell’articolo
Fonte associativa primaria: As.Tro — Comunicato sul Tavolo Tecnico e simulazioni CGIA Mestre, 3 novembre 2026. Il comunicato contiene un allegato PDF con le simulazioni economiche.
Dati quantitativi: Agipronews — Le stime CGIA Mestre sugli effetti del PREU, 3 novembre 2026.
Quadro normativo: Jamma — Manovra 2027, misure PREU e aliquote differenziate, 30 ottobre 2026.
Previsioni governative: Jamma — Relazione tecnica e maggior gettito atteso, 30 ottobre 2026.
