
MANOVRA 2027, IL DDL RIDISEGNA AWP E VLT: PREU AL 25%, ALIQUOTA RIDOTTA AL 20% E PROROGHE AL 2029
Il testo bollinato della Legge di Bilancio 2027 introduce nuove aliquote fiscali, modifica i limiti di giocata e vincita delle AWP e prevede la prosecuzione delle concessioni terrestri fino al 2029. Per la filiera si apre una fase di valutazione degli effetti economici e operativi delle misure, ancora soggette all’approvazione parlamentare.
Il disegno di legge di Bilancio 2027 interviene in modo significativo sulla disciplina economica e concessoria del gioco pubblico terrestre.
Il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, reso disponibile il 30 ottobre 2026, contiene un insieme di disposizioni che interessano direttamente apparecchi AWP, videolottery, concessionari, gestori ed esercenti.
Le misure comprendono l’aumento del Prelievo Erariale Unico, l’introduzione di un’aliquota ridotta per determinate AWP, la revisione dei limiti massimi di giocata e vincita e una nuova proroga delle concessioni.
La Manovra interviene inoltre sulla disciplina degli apparecchi senza vincita in denaro e sulle sale LAN.
Il Presidente della Repubblica ha autorizzato il 30 ottobre la presentazione del disegno di legge alle Camere.
Le disposizioni illustrate non sono ancora in vigore. Il testo dovrà completare l’esame parlamentare e potrà essere modificato prima dell’approvazione definitiva.
AWP E VLT: IL NUOVO QUADRO FISCALE PREVISTO PER IL 2027
L’articolo 23 del disegno di legge modifica le aliquote del PREU applicabili agli apparecchi disciplinati dall’articolo 110, comma 6, del TULPS.
Dal 1° gennaio 2027, secondo il testo attualmente disponibile, il prelievo sulle AWP passerebbe dal 24% al 25% delle somme giocate.
Per le VLT, l’aliquota aumenterebbe dall’8,60% al 9,60%.
Entrambi gli interventi rappresentano un incremento di un punto percentuale rispetto al regime vigente.
PREU AWP AL 20% CON PAYOUT NON INFERIORE AL 70%
La novità più significativa riguarda però l’introduzione di un trattamento fiscale differenziato per le AWP.
Il terzo comma dell’articolo 23 prevede che gli apparecchi programmati per garantire una restituzione in vincite non inferiore al 70% delle somme giocate siano assoggettati a un PREU del 20%.
L’aliquota sarebbe quindi inferiore di cinque punti percentuali rispetto a quella ordinaria prevista dalla stessa Manovra.
Il provvedimento collega espressamente questa misura alla fase di transizione verso apparecchi che consentano il gioco esclusivamente da ambiente remoto.
Il testo non stabilisce tuttavia una data definitiva per il completamento di tale sostituzione.
UN NUOVO ELEMENTO DI DIFFERENZIAZIONE ECONOMICA
L’introduzione di aliquote differenti potrebbe incidere sulle strategie industriali degli operatori.
La convenienza economica di un apparecchio non dipenderebbe soltanto dai tradizionali parametri di raccolta e remunerazione della filiera.
Assumerebbero maggiore importanza anche le caratteristiche tecniche del dispositivo e la percentuale di restituzione programmata.
Per concessionari e gestori, la valutazione richiederebbe quindi di considerare congiuntamente il rendimento degli apparecchi, i costi di aggiornamento e gli effetti della differente tassazione.
È importante distinguere il trattamento fiscale previsto dal DDL dall’effettiva disponibilità di apparecchi conformi e dalle future modalità tecniche di applicazione.
AWP, PUNTATA MASSIMA A 2 EURO E VINCITA MASSIMA A 200 EURO
La Manovra interviene anche sui parametri di gioco delle AWP.
Il primo comma dell’articolo 23 prevede la modifica dell’articolo 110, comma 6, lettera a), del TULPS.
Il costo massimo della singola partita passerebbe da un euro a due euro.
La vincita massima consentita aumenterebbe invece da 100 a 200 euro.
Si tratta di un intervento rilevante perché modifica due limiti fondamentali della disciplina tecnica delle slot terrestri.
I NUOVI LIMITI NON COMPORTANO UN ADEGUAMENTO AUTOMATICO
L’eventuale approvazione delle modifiche legislative non deve essere confusa con l’immediata trasformazione delle caratteristiche degli apparecchi installati.
L’applicazione concreta dipenderà dalla disciplina tecnica vigente, dagli eventuali provvedimenti attuativi e dalle caratteristiche dei dispositivi autorizzati.
Per i gestori, il tema riguarda quindi non soltanto i nuovi valori massimi consentiti, ma anche il possibile percorso di aggiornamento del parco macchine.
CONCESSIONI DELLA RETE TERRESTRE PROROGATE FINO AL 2029
L’articolo 26 del disegno di legge affronta il tema della continuità delle concessioni.
La disposizione prevede la proroga fino al 31 dicembre 2029 delle concessioni per la raccolta delle scommesse sportive, ippiche e non sportive, comprese quelle su eventi simulati.
Lo stesso termine viene previsto per le concessioni relative alla realizzazione e conduzione delle reti telematiche degli apparecchi da intrattenimento.
La proroga viene motivata con la necessità di assicurare continuità alla raccolta e al presidio pubblico del settore nelle more della riforma organica del gioco terrestre.
GLI ONERI PREVISTI PER AWP E VLT
La prosecuzione delle concessioni comporterebbe nuovi corrispettivi economici.
Per la rete degli apparecchi, il disegno di legge prevede:
AWP: 150 euro per ciascun nulla osta relativo agli apparecchi posseduti al 30 novembre 2026.
VLT: 7.500 euro per ciascun diritto riferito agli apparecchi alla stessa data.
Gli importi sono riferiti all’intera durata della proroga e sarebbero versati dai concessionari in nove rate, con scadenze distribuite nel periodo 2027-2029.
Le date previste sono il 15 marzo, il 15 luglio e il 1° ottobre di ciascun anno.
GLI ONERI PER LE SCOMMESSE TERRESTRI
Per i diritti relativi ai punti vendita nei quali il gioco rappresenta l’attività principale, il DDL prevede un corrispettivo di 14.250 euro annui.
Per i punti vendita nei quali la commercializzazione dei prodotti di gioco costituisce attività accessoria, l’importo sarebbe pari a 8.550 euro annui.
Il pagamento è previsto in due rate annuali.
ATTENZIONE ALLA RIPARTIZIONE DEI COSTI NELLA FILIERA
Gli oneri concessori individuati dal DDL sono posti a carico dei concessionari.
Questo non significa che gli stessi importi siano automaticamente dovuti dai singoli gestori o esercenti.
L’eventuale incidenza economica sui rapporti interni alla filiera richiederà una valutazione dei contratti e delle condizioni applicabili.
La distinzione è particolarmente importante in un settore nel quale la sostenibilità dei rapporti economici dipende dall’equilibrio tra più soggetti.
APPARECCHI SENZA VINCITA: UNA PROCEDURA DI REGOLARIZZAZIONE
L’articolo 24 interviene sul comparto degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro.
Il testo prevede, per alcune categorie specificamente individuate, la possibilità di mantenere in esercizio apparecchi installati prima del 1° gennaio 2003 e determinati dispositivi meccanici ed elettromeccanici ancora installati al 31 dicembre 2026.
La procedura richiederebbe una dichiarazione sostitutiva da presentare ad ADM entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Sarebbe inoltre dovuto un versamento una tantum di 1.000 euro per ciascun apparecchio, entro il 30 aprile 2027.
Le disposizioni prevedono conseguenze amministrative in caso di mancato rispetto degli obblighi.
Anche in questo caso, termini e condizioni rimangono subordinati all’approvazione definitiva del testo.
SALE LAN, NUOVO INQUADRAMENTO DEI GIOCHI DIGITALI SENZA VINCITA
Un capitolo specifico della Manovra riguarda le sale LAN.
L’articolo 25 propone l’introduzione di una nuova categoria di apparecchi destinati all’intrattenimento digitale e ai giochi di pura abilità senza vincita in denaro.
La disciplina comprenderebbe console, computer e simulatori utilizzati all’interno di sale dedicate per attività di gioco e competizioni.
AUTORIZZAZIONI E REQUISITI
Il disegno di legge prevede autorizzazioni ADM di durata biennale.
Tra i requisiti individuati figurano un numero minimo di 20 postazioni, regole sulla classificazione dei contenuti secondo il sistema PEGI o equivalente e disposizioni specifiche sul controllo delle attività.
Vengono inoltre stabiliti corrispettivi differenziati per apparecchi, sale, giochi e piattaforme digitali.
Per le attività già operative è prevista una fase transitoria.
L’intervento rappresenta un tentativo di definire un quadro amministrativo specifico per una parte dell’intrattenimento digitale che presenta caratteristiche differenti rispetto al gioco con vincita in denaro.
PRELIEVO STRAORDINARIO 2015: PREVISTA UNA DEFINIZIONE AGEVOLATA
Il testo contiene anche una disposizione relativa al contenzioso sul prelievo straordinario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015.
L’articolo 32 propone una procedura di definizione del debito residuo dei concessionari della rete telematica degli apparecchi.
La misura prevede una possibile riduzione dell’importo ancora dovuto, entro un limite complessivo del 20% del debito residuo, secondo i criteri individuati dal provvedimento.
L’adesione sarebbe subordinata a specifiche condizioni, tra cui l’accettazione delle pronunce giurisdizionali e la rinuncia ai contenziosi interessati.
I RAPPORTI INTERNI ALLA FILIERA RESTANO DISTINTI
La disposizione precisa che, nei rapporti tra gli operatori, rimarrebbe fermo il criterio di ripartizione economica previsto dalla normativa interpretativa del 2015.
Rimarrebbe inoltre riconosciuta la possibilità di esercitare il diritto di regresso pro quota nei confronti degli altri soggetti della filiera.
Il tema assume particolare interesse alla luce delle recenti pronunce civili sul prelievo straordinario.
La nuova proposta legislativa non deve però essere confusa con la soluzione automatica delle controversie esistenti.
La portata concreta della definizione agevolata dipenderà dal testo definitivamente approvato.
LE PREVISIONI DI GETTITO DEL GOVERNO
La relazione tecnica della Manovra quantifica gli effetti finanziari attesi dalle modifiche alle aliquote AWP e VLT.
Secondo le stime riportate, l’intervento produrrebbe maggiori entrate per circa 334 milioni di euro nel 2027 e 365 milioni nel 2028.
Dal 2029, il maggior gettito annuo previsto salirebbe a 456 milioni di euro.
La relazione ipotizza una progressiva diffusione delle AWP assoggettate al nuovo regime fiscale agevolato.
Si tratta di valutazioni previsionali, costruite su ipotesi relative alla raccolta e all’evoluzione del parco apparecchi, non di entrate già realizzate.
LE CONSEGUENZE DA VALUTARE PER LA FILIERA TERRESTRE
Il pacchetto di misure delineato dal Governo presenta diversi aspetti da monitorare.
Il primo riguarda la sostenibilità della tassazione, soprattutto nel periodo di transizione tra apparecchi con caratteristiche differenti.
Il secondo interessa i costi di aggiornamento tecnologico del parco AWP.
Il terzo è legato agli oneri delle proroghe concessorie e agli eventuali riflessi sui rapporti economici tra concessionari, gestori ed esercenti.
Il quarto riguarda la programmazione degli investimenti in un contesto nel quale il riordino complessivo della rete fisica rimane ancora da completare.
Le disposizioni previste dal DDL possono quindi incidere su decisioni industriali e contrattuali che richiedono una prospettiva pluriennale.
IL NOSTRO PUNTO DI VISTA
La Manovra 2027 affronta contemporaneamente tre questioni centrali per il futuro della rete terrestre: fiscalità, tecnologia e continuità delle concessioni.
La differenziazione delle aliquote AWP rappresenta una novità importante, perché introduce un collegamento diretto tra determinate caratteristiche tecniche degli apparecchi e il relativo trattamento fiscale.
Parallelamente, la proroga delle concessioni fino al 2029 potrebbe assicurare continuità operativa, ma comporterebbe ulteriori oneri economici.
Per i gestori, il tema fondamentale sarà comprendere se il nuovo quadro consentirà di mantenere un equilibrio sostenibile tra raccolta, tassazione, investimenti e remunerazione delle attività.
La modernizzazione del gioco terrestre richiede regole chiare, tempi tecnici realistici e condizioni economiche capaci di sostenere l’intera filiera autorizzata.
Il prossimo passaggio decisivo sarà l’esame parlamentare del disegno di legge.
Solo il testo definitivamente approvato consentirà di stabilire quali disposizioni entreranno effettivamente in vigore dal 2027.
FONTI E RIFERIMENTI
Fonte istituzionale primaria
Presidenza della Repubblica — DDL Bilancio 2027-2029, 30 ottobre 2026
Testo normativo proposto
Italian Gaming News — Testo bollinato, articoli 23-32, 31 ottobre 2026
PressGiochi — Disposizioni sul gioco contenute nella Manovra 2027
Analisi e relazione tecnica
Jamma — PREU al 25% sulle AWP, al 9,6% sulle VLT e proroghe al 2029
