Manovra 2026, Commissione Bilancio: escluso emendamento Lotito su pubblicità giochi, al voto sanatoria slot
L'emendamento alla Legge di Bilancio 2026 per l'abolizione del divieto di pubblicità indiretta del gioco, presentato dal senatore Claudio Lotito di Forza Italia, è stato escluso dall'elenco delle proposte Il testo propone la cancellazione del divieto di "pubblicità indiretta" del gioco, previsto dal Decreto Dignità del 2018 per manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni in genere, affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media. Resterebbe invece in vigore il divieto di pubblicità diretta del gioco.
L'emendamento cancellerebbe infatti solo le parole "anche indiretta" dall'articolo 9 del decreto, che stabilisce il divieto.
Sarà invece sottoposta a votazione la proposta di Fratelli d'Italia, sottoscritta dai senatori Ambrogio, Mennuni, Russo, Gelmetti e Nocco, per risolvere la questione del taglio di 500 milioni di euro alla filiera degli apparecchi da gioco, deciso dal Governo Renzi con la Legge di Bilancio 2015, e la controversia fra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e in concessionari delle scommesse ippiche riguardo i minimi ippici garantiti. Confermato anche l'emendamento di Cristina Tajani del Partito Democratico per l'istituzione, presso il Ministero del Lavoro, del “Fondo per il contrasto alle ludopatie" con l'obiettivo, si legge nel testo, "di finanziare tutte quelle attività necessarie a diffondere la consapevolezza del gioco responsabile e contrastare i fenomeni ludopatici".

